Odisseuro

Summer School
"Una comunità scientifica che guarda oltre..."

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Locandina VI Edizione 2026

Odisseuro Summer school 2026 - VI Edizione

Tema: Codificare il Divenire. Sapere, Norma e Mutamento.

Partecipa alla nuova edizione della Summer School a Linguaglossa. Un'occasione unica di confronto interdisciplinare.

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PROGRAMMA EVENTO

Programma completo

“Codificare il Divenire”: a Linguaglossa la VI edizione della Summer School Odisseuro, progetto interdisciplinare degli Atenei di Catania, Messina, Palermo, Enna Kore, Associazione Cultura Aetnae, Gerta Human Reports, Laboratorio di Ricerca e Azione di Genere. Col patrocinio dell’Associazione Italiana di Storia del Pensiero politico e dell’Associazione Italiana di Storia delle Istituzioni Politiche. Dal 22 al 24 settembre 2026, al Collegio San Tommaso, tre giornate di confronto interdisciplinare tra storia, diritto, filosofia, scienze politiche e sociali, letteratura, tecnologie e intelligenza artificiale. Al centro, le forme attraverso cui la conoscenza tenta di ordinare un mondo in continua trasformazione. Linguaglossa (CT), 15 settembre 2026 – Come si può dare forma al cambiamento senza immobilizzarlo? Che cosa significa “codificare” una realtà sociale, politica e istituzionale attraversata da trasformazioni sempre più rapide? E che cosa accade quando alle tradizionali forme della norma, della classificazione e della conoscenza si affiancano algoritmi, intelligenza artificiale, modelli digitali e nuovi dispositivi di governo del reale? Sono alcune delle domande al centro della VI edizione della Summer School Odisseuro, dal titolo “Codificare il Divenire”, in programma dal 22 al 24 settembre 2026 al Collegio San Tommaso di Linguaglossa, in provincia di Catania. La Summer School torna così a proporsi come uno spazio di ricerca e di discussione nel quale discipline, generazioni e metodologie differenti possono incontrarsi attorno a un problema comune. Il tema scelto per questa edizione nasce infatti da una tensione fondamentale: da una parte, l'esigenza propria di ogni sapere di nominare, classificare, misurare e ordinare; dall'altra, un reale che continuamente cambia e mette in crisi le categorie attraverso le quali tentiamo di comprenderlo. Come sottolinea il documento scientifico della Summer School, “codificare” non indica soltanto l'operazione tecnico-giuridica attraverso cui un insieme di norme viene organizzato in sistema, ma, in senso più ampio, il gesto epistemico attraverso il quale ogni disciplina ordina e stabilizza un frammento della realtà, trasformandolo contemporaneamente in oggetto di conoscenza e in possibile strumento di governo. Il “divenire”, invece, indica la forza del cambiamento storico, sociale, istituzionale e concettuale che resiste a ogni definitiva fissazione. È proprio nello spazio aperto fra queste due esigenze – codificare e divenire, ordine e trasformazione, norma e mutamento – che si collocano le tre giornate di lavori. Il programma testimonia la scelta fortemente interdisciplinare della Summer School. Le relazioni attraverseranno la storia del pensiero politico e giuridico, la filosofia, la sociologia, la storia, il diritto, gli studi urbani, la letteratura e le trasformazioni tecnologiche contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata alle pratiche di misurazione e costruzione del reale, alla codificazione dei corpi e della vita, alle trasformazioni dello spazio e della città, ai linguaggi e agli immaginari, alle istituzioni e alle norme, fino alle nuove forme di codificazione prodotte dall'intelligenza artificiale, dall'apprendimento automatico e dalla simulazione. L'intelligenza artificiale rappresenterà infatti uno dei fili conduttori dell'edizione 2026. Non semplicemente come innovazione tecnica, ma come problema politico, epistemologico e giuridico: gli algoritmi classificano, prevedono, selezionano e organizzano informazioni e comportamenti e costituiscono, per questo, una delle forme contemporanee più significative attraverso cui il reale viene reso leggibile e governabile. Il programma mette in relazione questi fenomeni con una storia molto più lunga di pratiche di classificazione, normazione e costruzione istituzionale, assumendo sistemi algoritmici e modelli di apprendimento automatico come forme storicamente situate di intervento sulla realtà. L'apertura del 22 settembre La Summer School prenderà il via martedì 22 settembre alle 15.30, con una sessione inaugurale presieduta da Stefania Mazzone, delegata ai Dottorati Unict. Sono previsti gli interventi istituzionali di Enrico Foti, Magnifico Rettore dell'Università di Catania; Daniela Novarese dell'Università di Messina; Beatrice Pasciuta dell'Università di Palermo; Jacopo Torrisi dell'Università Kore; Francesca Russo, Presidente AISPP; Francesca Longo, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Catania; Salvatore Zappalà, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Catania; Emilio Castorina, Casa San Tommaso. Alle 16.00 l'introduzione ai lavori sarà affidata a Giuseppe Speciale, delegato alla Didattica Unict e Coordinatore della Summer School. Nel corso dell’inaugurazione si presenterà il volume collettaneo prodotto dalla precedente edizione della Summer School, Centro e Periferia, curato da A.G. Cerra, S. Mazzone, D. Novarese, G. Speciale (Historia et Ius, 2026). Dopo la pausa, alle 17.15, la sessione presieduta da Giuseppe Speciale entrerà nel vivo dei lavori scientifici con Aniceto Masferrer, che interverrà su Beyond the Code: The Persistence of Non-Legislative Sources of Law, e Angelo Mangione, con una relazione dedicata a organizzazioni complesse e intelligenza artificiale e ai relativi profili penalistici. Seguirà il dibattito. La prima giornata si concluderà con un appuntamento specificamente dedicato al rapporto fra democrazia e tecnologie del potere. Alle 19.00 Lina Scalisi presenterà il volume, curato da Stefania Mazzone, “Dai processi alle procedure. Democrazie, segreti e tecnologie del potere”, pubblicato da Aracne nel 2026, con il coordinamento di Andrea Giuseppe Cerra e la presenza delle autrici e degli autori. Il volume si inserisce pienamente nel tema della Summer School, interrogando il passaggio dai processi alle procedure come una delle trasformazioni attraverso cui il potere contemporaneo tende a organizzarsi, rendersi operativo e produrre forme di regolazione, anche attraverso le tecnologie. Il 23 settembre: dalla conoscenza storica all'AI, dalla città alla disabilità La seconda giornata, mercoledì 23 settembre, sarà la più articolata e attraverserà epoche e discipline molto diverse. La sessione mattutina, presieduta da Beatrice Pasciuta, si aprirà alle 9.00 con Francesco Di Chiara, che affronterà il rapporto fra codificazione del futuro e conoscenza del passato nel pensiero di Giambattista Vico. Seguiranno Marta Cerrito, con una relazione su Dignitas Populi e Plenitudo Potestatis tra Ennio Cortese e i presupposti politico-giuridici della norma medievale; Aurora Caggegi, sull'ontologia della realtà sociale e i limiti della codificazione; Filippo Rossi, sulla libertà, gli statuti personali, la soggettività politica e il governo del territorio nelle comunità Walser fra XIV e XVI secolo. Alle 10.45, sotto la presidenza di Emanuele Conte, i lavori proseguiranno con Roberto Isotton, sul progetto Argumentoe sull'argument mining applicato alle forme storiche del ragionamento giuridico; Vincenzo Signoriello, sul principio di responsabilità nell'epoca dell'intelligenza artificiale; Vittorio Fazio, sul rapporto tra codificazione dell'infinito, sostenibilità delle attività spaziali e responsabilità internazionale alla luce della legge n. 89/2025; Paolo Infurri, che presenterà Il Justice Digital Twin per il Court Management, dedicato alle prime riflessioni sul gemello digitale degli uffici giudiziari giudicanti. Nel pomeriggio, sotto la presidenza di Jacopo Torrisi, l'attenzione si sposterà sulle scienze sociali, sullo spazio e sulle forme simboliche della codificazione. Rosario D'Agata discuterà il concetto di misura nelle scienze sociali; Gabriele Pocina proporrà una riflessione sugli scenari urbani e sulle “aree naturali” come tentativo di codificazione delle forme della disuguaglianza; Vittoria Grasso affronterà il rapporto tra lettere, codifica e innovazione; Carlo Colloca parlerà di città e solitudini, proponendo una sociologia delle sofferenze urbane. Dopo la pausa delle 17.30, la sessione presieduta dallo stesso Carlo Colloca aprirà un ulteriore versante della riflessione. Ginevra Alescio interverrà su ermeneutiche del divenire e della differenza; Carlotta Antonelli su disabilità, esperienza e percezione sociale del corpo, mettendo in luce le implicazioni politiche di un fenomeno complesso; Peter Passalacquaaffronterà memoria culturale e codificazione della transizione nella Gran Bretagna di Margaret Thatcher; Francesca Luana Mirenda discuterà Michel de Montaigne tra mutamento e tradizione filosofica; Mauro Buscemi si concentrerà sul problema contemporaneo dello spazio politico, attraverso Sheldon Wolin e Paul Virilio. La giornata si concluderà alle 21.00 con un secondo appuntamento culturale: Cristiana Pettinato presenterà il volume di Aniceto Masferrer “Come vivere liberi essendo se stessi”, pubblicato da Ares nel 2026. Il 24 settembre: sostenibilità, greenwashing, diritto, comunicazione politica ed energia La mattina di giovedì 24 settembre, ultima giornata della Summer School, si aprirà alle 9.00 con una sessione presieduta da Alessia Di Stefano. Fabio La Rosa discuterà il problema della codificazione della sostenibilità e della decodificazione del greenwashing; Lucia Mazza affronterà il rapporto tra contratto, sostenibilità e meritevolezza alla prova del greenwashing; Inés Garcia-Barrachina proporrà una riflessione in lingua inglese sulla codificazione storica dell'Università come forma di conoscenza e sulla libertà accademica nel contesto contemporaneo della partecipazione politica. Seguiranno Miriam Pontillo, sul potere amministrativo fiscale dal codice della legge al codice dell'algoritmo; Giovanna Di Benedetto, sulla codificazione dell'autonomia e sulla trasformazione del diritto di famiglia come paradigma della crisi del modello codicistico novecentesco; Francesco Campobello, che discuterà l'ordinamento giudiziario tra norme e prassi attraverso il tema della codificazione delle toghe. Dopo la pausa, alle 11.15, la sessione conclusiva sarà presieduta da Daniela Novarese. Marco Carone affronterà i nuovi codici della comunicazione politica del PCI nell'era post-comunista; Vittorio Lorenzo Tumeo discuterà la lunga codificazione del sacrificio attraverso una riflessione storica sulla Laurea ad honorem dalla Prima guerra mondiale ai giorni nostri; Sebastiano D'Urso analizzerà lo svago organizzato e la costruzione del consenso attraverso l'Opera nazionale dopolavoro di Palermo come strumento di regolazione collettiva tra il 1926 e il 1943; Vittorio Mirabilechiuderà le relazioni con un intervento sulla Sicilia in divenire e sulla necessità di “codificare il futuro” fra fonti energetiche, autonomismo e mediazione globale. Dopo il dibattito, la chiusura dei lavori è prevista alle 12.45. Una scuola come laboratorio interdisciplinare La pluralità dei temi e delle prospettive è uno degli elementi caratterizzanti di Odisseuro. La Summer School non assume infatti l'interdisciplinarità come semplice accostamento di saperi, ma come metodo: mettere in relazione oggetti, categorie e temporalità differenti per comprendere come si producano le forme attraverso cui una società interpreta e governa il cambiamento. Dalla norma medievale all'algoritmo, dalla conoscenza storica alla sostenibilità, dalle forme del ragionamento giuridico alle trasformazioni urbane, dal corpo e dalla disabilità alla memoria, dalla comunicazione politica alle fonti energetiche, “Codificare il Divenire” interroga dunque una questione che attraversa tanto il passato quanto il presente: il rapporto fra ciò che muta e i dispositivi attraverso cui tentiamo di conoscerlo, ordinarlo e governarlo. Perché ogni codice aspira a stabilizzare il reale, ma il reale continua a trasformarsi. È precisamente questa distanza – tra la necessità dell'ordine e l'irriducibilità del cambiamento – a fare della codificazione non soltanto una tecnica, ma un problema politico e una questione della conoscenza. La VI edizione della Summer School Odisseuro, si terrà dunque dal 22 al 24 settembre 2026 presso il Collegio San Tommaso di Linguaglossa (CT) e intende favorire, secondo la propria impostazione scientifica, approcci interdisciplinari, comparativi e diacronici e il dialogo fra tradizioni di ricerca e metodologie differenti.

La Summer School incoraggia approcci interdisciplinari, comparativi e diacronici, favorendo il dialogo tra tradizioni di ricerca e metodologie differenti.

Lingua

Italiano / Inglese

Quote di iscrizione

Per perfezionare l'iscrizione, i/le partecipanti devono versare la quota entro la scadenza indicata. L'iscrizione prevede per tutti/e alloggio in mezza pensione.

Scadenza per il pagamento

Entro e non oltre il 30 agosto 2026.

Modalità di pagamento

Bonifico bancario intestato a Associazione Cultura Aetnae Aps

Conferma dell'iscrizione

Inviare la ricevuta del bonifico a smazzone@unict.it, indicando nome, cognome e affiliazione.

Attestato

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valido ai fini della partecipazione a bandi di dottorato.

Pubblicazione

È prevista la pubblicazione in volume dei contributi per le/gli oratrici e oratori.

Contatti

smazzone@unict.it — www.odisseuro.com

ISCRIVITI

Archivio

V Edizione - Settembre 2025: Centro e Periferia
IV Edizione - Settembre 2024: Na(rr)azioni
III Edizione - Settembre 2023: Divenire Persona
II Edizione - Settembre 2022: Guerre costituenti. Spazi, dimensioni, narrazioni del conflitto
I Edizione - Settembre 2021: La questione delle emergenze fra libertà e sicurezza

Chi Siamo

Odisseuro è una comunità scientifica multidisciplinare che promuove il dialogo, il sapere e la conoscenza. Odisseuro nasce nel 2020 durante la pandemia da Sars2 Covid19 dalla volontà di studiosi di diverse discipline che hanno già sperimentato felici forme di collaborazione scientifica. Obiettivi di Odisseuro  sono la ricerca e la formazione condotte con metodo e approccio multidisciplinare nel campo delle scienze umane e sociali. Il progetto di ricerca Genealogie e rizomi mediterranei è un grande contenitore aperto in cui confluiranno le iniziative promosse da Odisseuro. 
Il progetto guarda ai modi in cui hanno attecchito e si sono sviluppate, anche lungo percorsi carsici, le diverse forme di civiltà che hanno disegnato la storia politica, sociale, economica, culturale, religiosa, giuridica, delle donne, degli uomini e dei popoli che hanno vissuto sulle sponde del Mediterraneo. Al centro del progetto, quindi, gli uomini, con le loro passioni, le loro differenze, le loro sofferenze, i loro desideri, i loro interessi, i loro sogni e i loro miti. E dell’aggettivo “mediterranei” possiamo scegliere i segni che lo compongono per scrivere le parole miti, eterni, dei, terra, cioè per ri-scrivere la storia di quella terra che ha nutrito le radici da cui hanno tratto vita gli dei e i miti che hanno segnato e continuano a segnare la storia degli uomini che condividono il Mare Nostrum.

Comitato Scientifico

Giuseppe Speciale

Giuseppe Speciale - Storia del diritto medievale e moderno (Coordinatore)

Il professor Giuseppe Speciale è Ordinario di Storia del diritto medievale e moderno presso l'Università di Catania, un accademico che coniuga rigore filologico e sensibilità umanistica. La sua ricerca si concentra sull'evoluzione del diritto comune e sulle dinamiche che hanno plasmato le istituzioni europee, indagando il costante dialogo tra dottrina, prassi giudiziaria e necessità politiche. Tra le sue opere principali, Antologia Giuridica. Laboratori e rifondazioni di fine Ottocento (2001), Legal responses to mass migration: from the Nineteenth Century to World War II (2024), Le Danze di Clio e Astra. Fondamenti storici del diritto Europeo (2026). Argomenti per il corso di Storia del diritto moderno e contemporaneo (2026). Attraverso una scrittura curata e una profonda capacità di sintesi, il professor Speciale offre una visione del diritto che invita a leggere le complessità del presente come il risultato di un lungo percorso storico, rendendo i suoi studi un punto di riferimento essenziale per chiunque voglia comprendere le radici etiche e istituzionali del nostro ordinamento.

Storia delle istituzioni

Daniela Novarese - Storia delle istituzioni

La professoressa Daniela Novarese è docente di Storia delle istituzioni politiche presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. La sua ricerca si concentra sull'evoluzione delle strutture di potere e sulle prassi amministrative, con particolare attenzione al Mezzogiorno d'Italia. Il suo lavoro si distingue per un rigoroso scavo archivistico, capace di far emergere il complesso dialogo tra la teoria istituzionale e la gestione pratica del territorio tra l'età moderna e quella contemporanea. Il suo percorso scientifico è documentato da studi fondamentali che analizzano il sistema istituzionale siciliano e meridionale. Tra le sue opere principali, il volume "L'amministrazione della giustizia nel Regno di Sicilia" (2007) offre un’indagine accurata sui meccanismi giudiziari e sulle figure che hanno amministrato il diritto in età moderna, mentre in "Studi sulle istituzioni politiche nel Mezzogiorno" (2012) la docente traccia un quadro sintetico e profondo delle continuità e delle trasformazioni che hanno caratterizzato le strutture statuali del Sud Italia. Attraverso un approccio che coniuga la ricostruzione storica con l’analisi critica delle dinamiche di potere, la professoressa Novarese si afferma come una figura di riferimento negli studi istituzionali..

Stefania Mazzone

Stefania Mazzone - Storia del pensiero politico

Professoressa ordinaria di Storia del pensiero politico, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università degli Studi di Catania. Studia il rapporto tra ideologie e istituzioni, con particolare attenzione alle manifestazioni artistiche, letterarie e culturali, nell’ottica dei dispositivi di soggettivazione. Di recente si è occupata del rapporto tra eversione e ordine pubblico nella storia del pensiero politico e delle scienze sociali; delle molteplici dimensioni delle migrazioni, in rapporto alle dimensioni del potere costituito e costituente; del pensiero politico della cura nella prospettiva del femminismo della differenza e nell’ambito del pensiero ebraico; del cyberfemminismo. Tra le sue pubblicazioni:Genealogie della cura. Donne, corpi e politica del vivente (Rubbettino 2026); Armanda Guiducci. Segreti e trasparenze politiche dei corpi narrati (con G. Caruso, L. Savelli, V. Vacca, Algra 2025); Cyberfemminismo. Condivenire simpoietico (Manifestolibri 2024); Anomalie (Ombrecorte 2023); Pandémie, violence de genre et écoféminisme: la commune féminine (Éditions Mimésis 2022); Anarchists and Jews: Bernard Lazare’s Analysis of Antisemitism (Palgrave Macmillan 2021); Generose utopie. Il giornalismo politico di Guido Dorso (1919-1925) (Editoriale Scientifica Napoli 2019); Seta e Anarchia. Teorie e prassi degli anarchici italiani a Paterson (Rubbettino Editore 2018); La filosofia del corpo. Il desiderio immaginativo (Bonanno Editore 2012); Tempo e Potere. Tragitti di democrazia costituente (Selene editore 2004).

Storia del pensiero politico

Claudia Giurintano - Storia del pensiero politico

Claudia Giurintano è ordinaria di Storia delle dottrine politiche presso il Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali (DEMS) dell'Università di Palermo. È delegata alla didattica del Dipartimento DEMS e componente della Giunta del Dipartimento. Dal 29 ottobre 2018 al 15 settembre 2021 ha fatto parte della Commissione ASN 2018-2020 per il settore concorsuale 14/B1 (Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche). Dal 2015 al 31 ottobre 2021 è stata, per due mandati consecutivi, Coordinatore del Corso di Studi interclasse in Scienze delle amministrazioni e delle organizzazioni (L 16 e LM 63). Dal dicembre 2016 al giugno 2022 (per due trienni consecutivi) ha fatto parte del Direttivo dell’Associazione Italiana degli Storici delle dottrine politiche; è socia della International Commission for the History of Representative and Parliamentary Institutions. È direttrice responsabile della rivista «Storia e Politica» (rivista in classe A per il settore concorsuale 14/B1 e scientifica per le aree CUN 11, 12, 13, 14) e fa parte del Comitato Scientifico della rivista «Il Pensiero Politico» (rivista in classe A per il ssc 14/B1, A1/2/3/4 e scientifica per le aree CUN 10, 11, 12, 13, 14).

Filosofia del diritto

Lucia Corso -Filosofia del diritto

La Professoressa Lucia Corso è Ordinaria di Filosofia del diritto presso l'Università "Kore" di Enna. Con una solida formazione internazionale, tra cui un LL.M. alla New York University, unisce la teoria giuridica classica a temi di estrema attualità. La sua ricerca si concentra sul costituzionalismo contemporaneo, analizzando come l'intelligenza artificiale, le nuove tecnologie e le spinte populiste stiano ridefinendo il rapporto tra potere e diritti dei cittadini. Autrice del volume I due volti del diritto. Élite e uomo comune nel costituzionalismo americano (2016), la Professoressa Corso affianca al rigoroso impegno accademico una vena creativa come scrittrice di narrativa. È una docente che declina la filosofia giuridica sulle urgenze del mondo moderno, mantenendo uno sguardo aperto e multidisciplinare.

Carlo Colloca

Carlo Colloca - Sociologia Urbana

Il professor Carlo Colloca è docente di Sociologia dell'ambiente e del territorio presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Catania. Esperto di politiche urbane, la sua attività di ricerca si concentra sull'analisi dei processi di trasformazione delle città, con un'attenzione particolare alla rigenerazione urbana, ai fenomeni di esclusione sociale e alle dinamiche di sviluppo sostenibile. Il suo approccio unisce l'analisi sociologica alla pianificazione territoriale, esplorando come le politiche pubbliche possano incidere sul benessere delle comunità e sulla vivibilità degli spazi urbani. Attraverso una prolifica produzione scientifica, il professor Colloca indaga le sfide delle periferie e le opportunità offerte dalla riqualificazione, ponendosi come un punto di riferimento accademico nel dibattito sulla qualità della vita urbana e sulla gestione dei territori fragili.

Saro D'Agata

Saro D'Agata - Statistica sociale

Il professor Rosario D'Agata è docente di Statistica sociale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Catania. La sua attività accademica si concentra sull'applicazione dei metodi quantitativi all'analisi dei fenomeni sociali, economici e demografici. Attraverso l'uso di modelli statistici avanzati, il docente esplora tematiche cruciali come le disuguaglianze sociali, le dinamiche del mercato del lavoro e le condizioni di benessere della popolazione, fornendo strumenti metodologici indispensabili per la lettura empirica della realtà contemporanea.

Alessia Di Stefano

Alessia Di Stefano - Storia del diritto medievale e moderno

Alessia Maria Di Stefano (Giurisprudenza). È una storica del diritto esperta in transizioni costituzionali. La sua ricerca esplora il passaggio tra ordinamenti giuridici in periodi di crisi, con un'attenzione particolare al ruolo dei magistrati e delle istituzioni. È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui spiccano studi sul sistema giudiziario nel passaggio dallo Stato d'eccezione fascista all'ordinamento democratico repubblicano. Il suo lavoro contribuisce alla comprensione storica del diritto italiano contemporaneo e delle dinamiche istituzionali post-belliche.

Jacopo Torrisi

Jacopo Torrisi - Storia del diritto medievale e moderno

Jacopo Torrisi è docente di Storia del diritto medievale e moderno all’Università degli Studi di Enna KORE. Ha approfondito il dibattito della dottrina penalistica a cavallo tra il XIX secolo e l’avvento del fascismo italiano con particolare attenzione all’interessenza tra scienza giuridica e politica. È autore di diversi studi sulla repressione del dissenso politico e sulla nascita del principio di offensività del reato in epoca moderna.

Mauro Buscemi

Mauro Buscemi - Storia del pensiero politico

Il professor Mauro Antonio Buscemi è ricercatore di Storia del pensiero politico presso l'Università di Palermo (DEMS), dove si occupa di analizzare le dinamiche della democrazia moderna, la giustizia sociale e il pensiero politico dei cattolici italiani. La sua attività scientifica si distingue per un approccio multidisciplinare che unisce storia, filosofia e teoria politica, esplorando autori e correnti che vanno dal Risorgimento al pensiero contemporaneo. Tra le sue principali pubblicazioni figurano le monografie A difesa della democrazia. Pensiero politico e visione storica in Sheldon Wolin (2023) e Da Toniolo a Sturzo. Scenario storico e progetto politico dei cattolici in Italia (2020), affiancate da numerosi saggi su temi come l'eredità di Nilde Iotti, le interpretazioni della storia politica italiana e le sfide etiche della società tecnologica. Presso l'ateneo palermitano, il docente è titolare di insegnamenti come Storia delle idee politiche e Culture politiche e giustizia sociale, con cui contribuisce a formare gli studenti attraverso un costante confronto tra la tradizione intellettuale e le questioni cruciali del presente.

Andrea Giuseppe Cerra

Andrea Giuseppe Cerra - Storia del pensiero politico

Andrea Giuseppe Cerra è dottore di ricerca in Scienze Politiche nell’Università di Catania. Abilitato alle funzioni di professore associato in Storia del pensiero politico, ha condotto soggiorni di ricerca a Mosca, Parigi, Gerusalemme. Autore di numerosi saggi e di due monografie per l’editore Rubbettino: La città sepolta. Politica e istituzioni degli ebrei a Catania nel XV secolo, prefazione di Asher Salah (2022); Siete contente di essere donna? Esperienze di filantropia e istituzioni femminili nel Meridione d’Italia (XIX-XX sec.), prefazione di Stefania Mazzone (2024).

Marco Carone

Marco Carone - Storia delle istituzioni

È dottore di ricerca in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Messina e docente a contratto in Storia del diritto medievale e moderno presso l’Università LUMSA di Palermo. I suoi interessi di ricerca sono orientati alla ricostruzione delle vicende e dei protagonisti della Democrazia cristiana in Sicilia, nonché verso la storia delle istituzioni universitarie di età contemporanea.

Giulia Caruso Rinaldi

Giulia Caruso - Storia del pensiero politico

Giulia Caruso è Dottoressa di ricerca in Scienze politiche, con disciplina di riferimento Storia del pensiero politico, e cultricedella materia presso l’Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Scienze politiche e sociali. Si occupa di studi di genere e teoria critica, con particolare attenzione alle trasformazioni semantiche che la categoria del genere produce nel linguaggio politico e istituzionale, e a come i bias di genere presenti nel linguaggio quotidiano possano essere trasposti e amplificati nei sistemi algoritmici di intelligenza artificiale. Tra le sue pubblicazioni: La grammatica del potere. Genere e pensiero politico tra analisi del discorso e scritture costituenti, Rubbettino, 2026; Armanda Guiducci. Segreti e trasparenze politiche dei corpi narrati, Algra Editore, 2025 (con S. Mazzone, L. Savelli, V. Vacca)

Simone Rinaldi

Simone Rinaldi - Diritto dell'Unione Europea

Simone Rinaldi completa gli studi in Lettere presso l’Università degli Studi di Catania e in Terrorism and Security Studies presso la University of Salford. Ha lavorato al Directorate-General for Security and Safety del Parlamento Europeo e tra le sue collaborazioni figurano la Manchester Metropolitan University e FINABEL – European Army Interoperability Centre, lavorando come analista freelance e svolgendo attività di ricerca e consulenza per soggetti privati e aziende. Dal 2020 dirige dipartimento di Sicurezza&Difesa del think tank Analytica for Intelligence and Security Studies. Tra le sue pubblicazioni figurano i contributi per i progetti Difesa e Sicurezza dell’Italia strategia di sistema” e “Afghanistan 2001-2021: lessons learned, NATO, UE, politica di difesa” del CASD (Centro Alti Studi per la Difesa). Nel 2025 pubblica la monografia “Le capacità expeditionary dell’Aeronautica Militare. Cambiamenti e evoluzioni negli ultimi vent’anni di missioni all’estero”, in collaborazione con Aeronautica Militare. È cultore della materia di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università Niccolò Cusano. Si occupa di tematiche relative alla sicurezza e agli studi strategici ed è dottorando e docente a contratto di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Catania.

Vacca Viviana

Viviana Vacca - Storia del pensiero politico

Viviana Vacca è ricercatrice e docente, attiva nell’ambito delle teorie e tecniche del fotogiornalismo umanistico‑sociale. La sua attività scientifica si concentra sull’analisi filosofica delle immagini e sui rapporti tra corpi, estetica e pensiero politico.Ha pubblicato saggi e volumi che esplorano temi legati alla fotografia, alla politica e alla corporeità, indagando l’interazione tra pratica visiva e riflessione critica

Segreteria

Vittoria Grasso

Vittoria Grasso - Storia del pensiero politico

Vittoria Grasso è studentessa di dottorato del XLI ciclo all’Università Degli Studi Di Catania presso il Dipartimento di Scienze Politiche con un progetto di ricerca su Mondi distopici e ideologia visiva: Il pensiero politico tra cinema, letteratura e manga giapponesi contemporanei in Storia del Pensiero Politico. Laurea Magistrale in Global Politics and Euro-Mediterranean Relations - LM62: 110 e lode/110. Recenti pubblicazioni: Grasso, V., Narrare il genocidio: Nazione d’Israele tra genesi e Shoah, in Na(rra)zioni, Historia et Ius, ISBN: 979-12-81621-15-2, luglio 2025. Grasso, V., Rinaldi, S., Mazzone, S., Constituent resistance and constituted terrorism: theoretical and juridical framework within Hamas, FURB Revista Juridica, ISSN 1982-4858, v. 29, n. 1 (2025). Grasso, V., The nomos of decision within myths and rebellion: Prometheus, the Persians and Antigone, Diaphonía, e-ISSN 2446-7413, v. 11, n. 1, 2025. Grasso, V., Il divenire Stato dal costituente al costituito, in Divenire Persona, Saperi e Transizioni, Historia et Ius, ISSN: 2704-5765, 2024.

Lucia Mazza

Lucia Mazza - Diritto Privato comparato

Lucia Mazza è una dottoranda di ricerca in Scienze Politiche (XXXIX ciclo) presso l’Università degli Studi di Catania. La sua attività di ricerca si colloca nell’ambito del diritto privato comparato e si concentra sui temi della finanza sostenibile, con particolare attenzione ai green bonds, ai Social Impact Bonds, all’impact investing, ai criteri ESG e agli strumenti giuridici per il finanziamento delle politiche pubbliche sostenibili, attraverso un approccio comparatistico tra ordinamenti di civil law e common law. È autrice dell’articolo Green Bond in a Green Economy, pubblicato in Ordines - Per un sapere interdisciplinare sulle istituzioni europee, n. 1, giugno 2024, pp. 243-265, e del contributo «Impact Investing: la complessità della regolamentazione negli ordinamenti giuridici contemporanei», in E. Lanza (a cura di), Complessità e scienze sociali, Pacini Giuridica, pp. 187-200.

Ginevra Alescio

Ginevra Alescio - Storia del pensiero politico

Laureata in Scienze Storiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania, con votazione 110/110. È dottoranda in Storia del Pensiero Politico all’Università di Catania, con un progetto di ricerca incentrato sull’intelligenza artificiale, sui bias cognitivi e sulle implicazioni per la cittadinanza inclusiva. Studiosa della LIS, i suoi studi si focalizzano sui disability studies, applicati principalmente al deficit uditivo. Tra le sue pubblicazioni: Dal Postumano al Super-Crip (Libreria Universitaria edizioni, 2025); Narrare la scolastica sorda (Historia et ius Edizioni, 2025).

Peter Passsalacqua

Peter Passalacqua - Linguistica

Peter Passalacqua è studioso nell’ambito delle scienze sociali e culturali, con un focus specifico sulle sottoculture, le dinamiche di marginalità e i processi di costruzione identitaria nei contesti contemporanei. I suoi interessi di ricerca si collocano all’intersezione tra sociologia della cultura, studi linguistici ed antropologici, con particolare attenzione alle pratiche discorsive e simboliche che emergono in ambienti stigmatizzati o periferici. Il suo lavoro muove dalla convinzione che il linguaggio non si limiti a descrivere il mondo, ma contribuisca a strutturarlo, selezionarlo e ridefinirlo. In questa prospettiva, le periferie culturali non sono considerate spazi passivi, bensì contesti dinamici di produzione simbolica, in cui si negoziano e si ridefiniscono costantemente i confini del potere. Attualmente è dottorando del XLI ciclo in Scienze Politiche e Sociali presso l’Università degli Studi di Catania.